HOME CHI SIAMO SCAVI CARTOGRAFIA MUSEOGRAFIA EDITORIA GENEALOGIA

STORIA DELLA FAMIGLIA GUZZO
DI FOZA / ENEGO

 Premessa

    Se si disponesse della genealogia autentica ed esatta di ciascuna famiglia, è più che verosimile che nessun uomo sarebbe stimato o disprezzato in virtù della sua nascita. Infatti, non v’è mendicante per le vie che non risulterebbe discendente diretto di qualche uomo illustre, né un solo nobile elevato alle più alte dignità dello Stato, degli ordini e dei capitoli, che non scoprirebbe tra i suoi antenati una quantità di gente oscura. Supponiamo che un gentiluomo d’alto rango, tutto gonfio d’orgoglio per la sua alta nascita, si vedesse passare in rivista sotto gli occhi 1’intera serie dei suoi avi, un po’ come Virgilio fa contemplare a Enea tutti i suoi discendenti. Da quali contrastanti passioni non sarebbe agitato, vedendo, nello spazio di quattro millenni, un alternarsi continuo, magari a brevi intervalli, di condottieri e di pastori, di ministri di Stato e di artigiani, di principi e di bifolchi?! Da quale tristezza o da quale gioia non si sentirebbe prendere alla vista di tutti gli scherzi della sorte: di fronte a uno spettacolo cosi variopinto, fatto di cenci e di porpore, di strumenti di lavoro e di scettri, di insegne di onore e di marchi d’obbrobrio?! Quale flusso e riflusso di speranze e di timori, di trasporti di gioia e di mortificazione non verrebbe a patire, via via che la sua genealogia gli apparisse brillante o tenebrosa?! Ma se il nostro gentiluomo, già cosi fiero dei suoi avi, riuscisse a rientrare in sé, considerando con occhi di filosofo tutte queste vicissitudini, non ne sarebbe più affatto turbato. Le generazioni dei mortali, alternativamente illustri e abiette, si cancellano, si confondono e si perdono come le onde di un rapido fiume: nulla può arrestare la corsa del tempo, che trascina seco ciò che sembrerebbe più fermo e imperituro, e lo inghiotte per sempre nella notte eterna. (Diderot, D’Alembert: Encyclopédie. : voce Genealogia di De Jancourt)

 Guzzo è un patronimico derivante dal nome personale Guzzo[1] (Gutius) diffuso fra 400 e 500 nei Sette Comuni e venne usato inizialmente come soprannome poi dalla fine del 400 come vero e proprio cognome.[2]

 Il primo membro di cui ci sia rimasta notizia è un certo Guzzo, presente nel 1491 ad una convicinia di Foza.[3] A lui si deve quindi far risalire l'origine patronimica del cognome.

 Successivamente si ritrovano i suoi discendenti[4] presenti ad altre convicinie di Foza (1542[5], 1577[6], 1602[7]) e abitanti nella contrada di Gavelle. Qui lungo la strada per Enego due diverse località presero il nome dalla famiglia Guzzo che in prevalenza e originariamente le abitava: Guzzi[8] (m.1183 s.l.m.) all'imbocco del sentiero detto Cargaor[9] che porta ai boschi del Ronchetto e Gozzer o Gozzar[10] (m. 1020 s.l.m.) poco sopra i Lazzaretti e sempre lungo un sentiero che porta al Ronchetto.

[11]

Da queste indicazioni logistiche si possono dedurre le attività principali che originariamente i Guzzo svolgevano: boscaioli e carbonari. Nel 1658 infatti messer Domenico q.Primo prese in affitto[12] dal comune per 5 anni il vicino bosco della Valgadena (dai Frisoni fino al Salton) per farvi appunto carbone (5 troni a soma ovvero 2 sacchi).

Ma i Guzzo erano anche pastori, come la gran parte nei Sette Comuni. Sempre nel 1658 infatti Iseppo q.Giacomo affidò (per 165 troni) al pastore Giammaria Peranzani, che stava partendo per la transumanza della pianura, le sue 55 pecore; nell'anno 1700 Antonio (successivamente governatore per i collonelli Gheller e Gavelle nel 1717-18[13]) e Battista svernavano a Montà (PD) con rispettivamente 115 e 130 pecore, Vittore a Padova con 65;[14] nel 1799 Giacomo q.Battista comprò da Pietro Menegatti 11 pecore (per 275 troni);[15] fra il 1863 e 64 Antonio q.Giambattista e Giambattista q.Giacomo pascolavano in inverno nel veronese (rispettivamente a Cologna Veneta e Ronco all’Adige) e in estate sulle montagne di Asiago.[16]

 Verso la metà del XVI sec. un membro della famiglia, Antonio q.Pietro, si trasferì ad Enego dove lo ritroviamo in una convicinia del 1542.[17] La vicinanza del comune di Enego dalle loro sede avite, Guzzi e Gozzer si trovano infatti fra le ultime contrade fozate sul versante meridionale della Valgadena storico confine tra Foza ed Enego, favorì quindi un emigrazione forse di alcuni membri della famiglia[18] che verso la fine del 500 iniziarono i rami dei Guzzo di Enego.

Anche nel territorio di Enego fondarono così delle contrade stanziandosi nella val Dicina con le case Terani e Guzzeto (m.880 s.l.m.) e in Valdifabbro (m.740 s.l.m.) e dividendosi in diversi rami che nel XIX-XX sec. erano: Teran (case Terani), Guzzetto (casone Guzzetto) e Toi (Valdifabbro).

Interessante nel 1848 la partecipazione di Sebastiano Guzzo ai tumulti popolani contro gli Austriaci.

 Nel frattempo a Foza verso la metà del 700 la famiglia di Antonio Guzzo dovette essere soccorsa in farina e denaro[19] per estrema necessità. A Foza durante il XVIII sec. i Guzzo si divisero in almeno 2 rami:[20] Mustachi e Scafetta; nel XIX-XX sec. in almeno 6: Bianco (biondo), Giachel (Giacomino), Scafet Puifo, Nanetti, Osto, Brich (a sua volta in Osto e Seco).

Fra gli ultimi  avvenimenti notabili si può ricordare Vittorio Guzzo, morto nella I guerra mondiale (1915-18)[21] e Angelo Guzzo-Bianco, falegname come i suoi avi, che nel 1974 diede un importante contributo alla ricostruzione della chiesetta di S.Rocco di Gavelle.[22]

[23]

Sia per i Guzzo di Foza che per quelli di Enego la storia dall'800 ad oggi, con la crisi della pastorizia e le guerre mondiali, è costellata da una forte emigrazione che ha portato molte famiglie Guzzo a stanziarsi in altri comuni italiani, mantenendo spesso un legame con le terre degli avi.

 Alberto Alberti

 

 BIBLIOGRAFIA SUI GUZZO

 Boscardin A.M.: Un po' di Enego. Milano 1978: p.58; 69; 143; 145; 162.

Cappellari P.: Foza (Wüsche). Foza 1978: p.12.

Cappellari P.: Foza - storia - leggende - memorie. 1986: p.90; 92;128-129; 147.

Geron A.: Stoner. 1989: p.28; 37; 43; 44; 65; 76.

Vicentini decorati al valore militare dal 1923. Vicenza 1991: p.188.

Grandotto D.: Lontani ricordi di Foza. 1991: p.42; 44-45; 50; 52-55; 60; 62; 78-79.

Signori F.: Foza - una comunità una storia. Foza 1991: p.143; 151; 208-209; 314; 341-342; 389-

  390; 406.

dal Pozzo A. (a cura di Bortoli G.): Memorie istoriche dei Sette Comuni Vicentini. Vicenza 1993:

  p.579.

Simionato U.: Cognomi padovani e antiche famiglie di Padova e del suo territorio. Padova 1995:

  p.296.

Menegatti L.: Tempo di radici. 1996: p.35-36; 55; 76-77; 104; 114; 116-117; 119-120; 137-138;

  174; 269; 293.

Boscardin L.: La sua storia - Enego - la sua gente. 1999: p.178; 197; 209; 228-9; 258-262; 299;

  309; 346.

 

 BIBLIOGRAFIA SUI SETTE COMUNI

Attlmayr F.v.: Die deutschen Kolonien in Gebirge zwischen Trient, Bassano und Verona.

  in Zeitsch.Ferd. IIIs. XIII (1867): p.5-88.

Marangon M.: Antenati e fantasmi sull’altopiano. Roma 1996.

Nalli G.: Epitome di nozioni storiche economiche dei Sette Comuni Vicentini. Vicenza 1895.

dal Pozzo A. (a cura di Bortoli G.): Memorie istoriche dei Sette Comuni Vicentini. Vicenza 1993.

Sartori A.D.: Storia della Federazione dei Sette Comuni Vicentini. Gallio 1956.

 

 FONTI

 Enego

Archivi parrocchiali di S.Giustina (Registri di nascite) e del S.Cuore di Stoner

Cimiteri comunali di S.Antonio e di Stoner

Archivio storico comunale (Stato Civile)

Biblioteca comunale

 Asiago

Biblioteca civica

 Bassano del Grappa

Archivio di Stato (Stato Civile)

 Vicenza

 Archivio di Stato (atti notarili)

 

[1] In particolare si tratta di un ipocoristico aferetico di vezzeggiativo (ad es. <Arriguzzo, Meneguzzo, Uguzzo, ecc.). Un nome simile Meneguzzo è attestato nel 1421 ad Asiago (Paganin M.: Della vera patria della famiglia Bonomo di Asiago. in Quaderni di cultura cimbra 43 (1-1998): p.38-44, part.p.43) e nel 1493 (Iulianus Menegutii) è forse diventato un cognome, Meneguzzi. Precedentemente un tale soprannome è attestato a Padova: 1146 Goffredo Guzus, 1429 Enrico Guzo di Enrico (Simionato 1995: p.296) e successivamente in Toscana con il cognome Gucci (de Felice A.: Dizionario dei cognomi italiani. Milano 1979: p.143).

[2] Fino agli inizi del ‘600 la grafia è ancora incerta guzo / guzzo.

[3] VI a.s., arch.not.570, atti not. B.Ferrazzi di Valstagna 15-6-1491; Signori 1991: p.341.

[4] Da ciò si può dedurre anche la presenza di Guzzo a Foza da diversi anni, in quanto il diritto alla partecipazione alle assemblee pubbliche era riservato esclusivamente ai residenti da almeno 20 anni. La famiglia di Guzzo potrebbe quindi essere originaria proprio da Foza.

[5] VI arch.not.423, atti not. A.Fincati l.F f.164v Compravendita tra comune di Foza e Giovanna Guzzo vedova Ceschi (Foza, dom. 2-7-1542).

[6] VI a.s., atti not. A.Fincati 2-7-1577.

[7] VI a.s., atti not. A.Fincati 14-4-1602.

[8] Un Domenico q. Francesco guzo de galio è citato nel 1529 (VI a.s., arch.not.423-429, atti not. A.Fincati di Gallio).

[9] Da cargatorium, luogo dove si caricava la legna, proveniente in questo caso dai ricchi boschi del Ronchetto.

[10] Signori 1991: p.389. Sulle carte I.G.M. è segnata Gozar (Cappellari 1986: p.8).

[11] Signori 1991: p.390. Menegatti 1996: p.55.

[12] VI a.s., arch.not.1710, atti not. C.Menegatti di Foza 30-9-1658; Signori 1991: p.341 e 406.

[13] Menegatti 1996: p.174.

[14] Menegatti 1996: p.36.

[15] Menegatti 1996: p.269.

[16] Menegatti 1996: p.35.

[17] VI a.s., arch.not.424, atti not. A.Fincati 16-4-1542 (Bortoli, dal Pozzo 1993: p.579-80).

[18] Fenomeno analogo anche per le famiglie Baido (forse originari di Foza in cui si diramò nei Lazzari e Lazzaretti), Doro (forse dagli Oro di Foza), Fozato (cognome che testimonia chiaramente l'origine fozata), dal Pubel (forse prorpio il Pubel di Foza), mentre inverso per i Cappellari e Agostini.

[19] VI a.s., atti not. F.Omizzolo di Foza 14-2-1740.

[20] VI a.s., arch.not.3461-76, atti not. M.Lazzari di Foza, Indice dei Protocolli 1755-1806.

[21] Foza, arch. parrocchiale (Stato d'anime 1811) e comunale (Stato Civile).

[22] Signori 1991: p.208,21.

[23] Signori 1991: p.209 no.77 e 314 (23-4-1974).